In questi giorni l’evento è al centro di numerose discussioni e pettegolezzi sui media, inclusi diversi programmi televisivi.
Ciò che sorprende è l’approccio con cui viene affrontato l’evento: si dibatte se sia giusto che Bezos abbia preso possesso di mezza Venezia. D’altronde, la ricchezza a cui tutti ambiscono serve proprio a questo: diventare e sentirsi padroni, fare ciò che si vuole, sentirsi autorizzati a calpestare persino la dignità delle persone pur di soddisfare i propri capricci.
Chiedersi se questo sia lecito, moralmente accettabile o eticamente corretto non è la vera domanda da porsi, né il problema principale. Eppure, è proprio di questo che si discute, come se essere spudoratamente ricchi fosse la norma. La ricchezza è ormai diventata un modello standardizzato; si celebra chi ce l’ha fatta da solo, mentre chi non è d’accordo viene etichettato come invidioso o fallito.
Il vero problema non riguarda ciò che Bezos fa con la sua ricchezza, ma piuttosto, a un livello più profondo, se sia eticamente accettabile che un singolo individuo detenga metà della ricchezza globale.
Non penso che una persona diventi padrone del mondo semplicemente perché sia più intelligente o più capace degli altri (pur riconoscendo le sue abilità personali), ma ritengo che tutto dipenda da una distorsione di un sistema economico ormai fuori controllo.
Ma anche se qualcuno fosse più intelligente, questo giustifica davvero che diventi il padrone del mondo?
La civiltà e l’etica non sono forse un sistema sociale in cui ciascuno possa beneficiare di una parte delle risorse di questo mondo?
Detto ciò, se fossi ricco agirei come i ricchi; non mi considero moralmente superiore a loro. Tuttavia, spetta a ciascuno contribuire, con le proprie azioni, a creare una società che limiti e uniformi l’eccessiva ricchezza.
I mass media, con il loro modo di presentare, promuovere e sponsorizzare l’evento, non favoriscono affatto la questione etica; al contrario, spesso contribuiscono a creare, alimentare e imporre una realtà che risulta profondamente dannosa sotto questo aspetto.
Beh… grazie dell’elemosina, adesso sono tutti contenti.


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