L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Così cita l’articolo 1 della costituzione.
Il lavoro come valore centrale non solo mezzo per il sostentamento, ma elevato a fondamento della dignità umana e della partecipazione sociale.
Lavoro come criterio di uguaglianza ove le differenze tra le persone non dipende dalla loro condizione economica, ma dalla loro capacità di contribuire alla società attraverso il lavoro.
Esclusione di classi sociali o privilegi ovvero ripudiare qualsiasi forma di privilegio basato sulla nascita, sulla ricchezza o sul titolo, ponendo il merito e l’impegno nel lavoro come base della partecipazione alla vita democratica.
Ma forse oggi l’articolo 1 sarebbe da riformulare:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui balocchi.
Perché impegnarsi nel lavoro?
Meglio giocare al superenalotto, oppure partecipare al programma di RAI 1 “Affari tuoi” o altri programmi dove è sufficiente indovinare il numero di fagioli in un barattolo per assicurarsi vincite stratosferiche o fare “lo scemo” su TikTok.
La televisione, i mass media stanno distruggendo i principi etici e costituzionali, e quando questo è effettuato e promosso dalla televisione di stato mi lascia molta amarezza.
Il futuro oggi non é più il risultato dell’impegno dell’individuo ma dalla fortuna, o meglio per intenderci dal “culo”.
Questo clima di scarsezza di valori, di incertezza è alla base di questa generazione di giovani spesso apatici o violenti ormai privi di una direzione di riferimento.
La colpa non è dei giovani ma degli adulti come me appoggiano questo sistema e dei mass media ormai allo sbando e che non promuovono altro che la disgregazione dei principi etici e costituzionali.

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