Io non vado a votare fino a che:
- Non si eliminano tutti i privilegi di chi ci governa
- Gli stipendi di chi ci governa non sono indicizzati con un massimo 3 volte lo stipendio medio di operai e impiegati (a decrescere). E’ eticamente inaccettabile e devastante una gestione autonoma dei compensi e dei privilegi.
- Per ogni legge emanata non se ne eliminano due (siamo pieni di immondizia legislativa) è più facile continuare a scrivere ed aggiungere invece che razionalizzare.
- Siano definiti le fonti e gli indici economici e di qualità della vita riconosciute da tutte le parti politiche sui quali discutere, più elementi concreti e meno chiacchiere, si espongano i propri programmi ed idee, basta petegolezzi.
- Le votazioni non sono più segrete ma in chiaro. Trasparenza ai massimi livelli.
- Anche nelle aule istituzionali si tenga una comunicazione degna di tale nome, la vita nelle strade riflette, in maniera evidente seppur esacerbata, l’aggressività verbale e la violenza che si riscontra negli incontri istituzionali.
Che siano di destra o sinistra quando si tratta di privilegi e di aumentarsi gli stipendi sono tutti d’accordo, questa è la peggior violenza che possa essere esercitata, ed è anche stata resa legale!!
Non illudiamoci che siano i politici a cambiare le cose, prima di tutto devono cambiare i cittadini.
La prima azione democratica contro questo scandalo, visto che votare non serve a nulla è NON ANDARE A VOTARE questo sarebbe un messaggio forte, ma non sarà sufficiente, allora si dovranno preparare pomodori ben maturi… e anche questo non sarà sufficiente… allora la democrazia sarà morta.

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